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(Pic. Kate Rodgers)
Dalla provincia calabrese alla ribalta internazionale della moda tra Londra, Parigi, S. Paolo. Da una realta' chiusa come Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, alle passerelle di alcuni tra i maggiori fashion designer mondiali, come Vivienne Westwood o Burberry.
Il tutto scandito da incroci dettati dal destino, anni di lavoro instancabile e una ferma convinzione nei propri mezzi.
E' la storia di Rosario Morabito, 30 anni, a Londra dal 2007, reporter di moda per alcune delle maggiori pubblicazioni italiane e da oggi anche imprenditore del settore grazie alla propria creazione "Fashion At Large" (per maggiori dettagli www.fashionatalarge.com, ndr)
"Fashion At Large e' un' agenzia internazionale di produzione contenuti editoriali nel campo moda e lifestyle - mi spiega Rosario, sorseggiando un bicchiere di vino rosso in un caffe' di Brick Lane, nella trendy East London - Il progetto consiste nel soddisfare il cliente con contenuti editoriali audio, video, web o cartacei su moda e lifestyle. Il valore aggiunto e' dato da una rete di collaboratori e professionisti gia' presente e operativa in alcune città strategiche del mercato, tanto in Europa, a Parigi e Londra, quanto negli USA a San Franscisco,passando per l'Italia, con Milano e Roma, e il Sud America, a San Paolo. Cosi' facendo - aggiunge Rosario - la rete puo' lavorare in assoluta autonomia e liberta' puntando sul telelavoro per abbattere i costi di viaggi e spostamenti".
Veri punti cardine del professionismo "made in UK", secondo Rosario, che negli ultimi 3 anni nella capitale inglese ha imparato tanto. "Tutto merito di Londra - dice con sicurezza - che mi ha permesso di costruirmi un curriculum di contatti, conoscenze ed esperienze tali da poter realizzare il mio progetto a soli tre anni dal mio arrivo. Non credo che in Italia avrei avuto le stesse opportunità".
Quando nel marzo 2007 decide di trasferirsi a Londra, Rosario e' un neolaureato in Scienze della comunicazione all'Universita' di Roma/ La Sapienza con alcune piccole esperienze editoriali alle spalle.
A spingerlo in Inghilterra e' un sogno: affermarsi come giornalista di moda. Per realizzarlo si perfeziona con vari corsi alla prestigiosa Central Saint Martins, mantenendosi con un lavoro part time al The Shop at Bluebird, concept store di lusso nel quartiere di Chelsea.
"Un posto interessante anche per gli incontri che si potevano fare - racconta Rosario. Un pomeriggio riconobbi tra i clienti Fiona Golfar, allora editor at large di Vogue Uk. Le chiesi consigli su come entrare nel settore, lei mi prese con se' a Vogue per uno stage che iniziai nel marzo 2008, una volta terminati i corsi alla St. Martin".
A Vogue Rosario impara molto. "Tutto, direi. Ho imparato che la moda e' un business, tanto nel confezionare un prodotto quanto nel venderlo, servirlo o idearlo. Che i professionisti sono tutti trattati allo stesso modo e che gli scenari da 'Il diavolo veste Prada' in Inghilterra proprio non esistono. Gli stagisti portavano i caffè alle redattrici, ovvio, ma accadeva anche il contrario. In generale lo sfruttamento delle risorse umane senza sbocchi nè regole precise non trova spazio negli ambienti di lavoro di questa città".
Un anno e tante collaborazioni piu' tardi (il magazine Tatler e la rubrica "Diary Pages" per l'Official Ferrari Magazine) anche l'Italia si accorge di lui.
"Nel gennaio 2009 fui chiamato a collaborare a Fashion on Paper, un festival di magazine di moda indipendenti organizzato da AltaRoma. Per me fu un'ulteriore opportunita' di entrare in contatto con molti professionisti, tra cui alcune riviste di settore che mi proposero di collaborare". Oggi, a un anno di distanza Rosario lavora stabilmente come corrispondente dalle fashion week di San Paolo, Roma e Londra per un quotidiano nazionale, tiene una rubrica su una rivista di settore riuscendo, talvolta, ad aiutare altri professionisti che preferiscono l'estero all'Italia, dove non vedono molte opportunità.
"Ho conosciuto Maurizio Fiorino, fotografo calabrese di 27 anni che ora sta lavorando molto bene a New York ed e' apprezzato anche da Asia Argento, ed ho voluto raccontarne la storia: i nuovi talenti ci sono, bisogna solo aiutarli a non farsi calpestare dai dinosauri".
Nel chiudere l'intervista, Rosario non rinuncia a parlare dell'Italia. "Mi manca - dice - soprattutto nella cultura, nella mia famiglia o in amicizie ormai a distanza. Ma per ora resto a Londra, che e' ancora una citta' al centro del mondo, a poche ore di volo da tutto: Amsterdam, Parigi, Milano, Berlino. I servizi funzionano, le regole vengono rispettate da tutti e si scommette sui giovani seriamente. Ma intendo sicuramente tornare, e dare il mio contributo all'inversione di tendenza".

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