Monday, November 2, 2009

Le anime belle di Parfett street


Il circondario che alla notte fa festa si risveglia con l'emicrania e coi postumi martellanti. A qualcuno tocca pulire. A capo chino, in grisaglia color carota, un indiano (sempre loro, nel bene o nel male) spazza le foglie tristi e le cartacce di caramello, di riso soffiato, i bicchieri trafitti dalle cannucce, le bottiglie di birra lungo i viali, riverse, esauste dopo tanto bere. Gli indiani sono una parte consistente della comunità e del paese. A Londra non c'è filiale della Barclays che non si avvalga dei loro servigi. Sono coriacei, vanno al sodo. Sorridono poco e parlano diretto. Il "nitty-gritty" come lo chiamano qui. L'inglese medio, quando và bene, è un lungagnone algido, senza cravatta e zaino in spalla anche se lavora a Fenchurch Street. Quando và male è duro d'orecchio sulla decolonizzazione. Fatica a capire che l'universo non è più Albio-centrico. Gli stronzi comunque non hanno bandiera. Alessandro è alto e snello, viene da Verona e come molti ragazzi ha voglia di lavorare, di svoltare. "O lo facevo adesso o non lo facevo più". Ventisett'anni non sono uno scherzo per chi ha lavorato poco e male e deve arrampicarsi su decenni di contributi. Và a scuola di inglese, a Regent Street, nella Londra per turisti, dove "quod non est in vetrina, non est". Topshop, tre o quattro Zara, e poi l'arcipelago delle sigle: H&M, M&S, HSBC. E' un veronese pratico e sveglio, che non cerca guai: "Al casino sono abituato - dice - ma se mi mettono le mani addosso finisce male". Un buon deterrente: a quanto pare nessuno prende l'iniziativa. Claudia è una receptionist d'hotel, nell'elegante Battersea. "A Spoleto và bene vivere da bambino e da vecchio", dice. Insomma, tenersi occupati per quei 40 - 50 anni di mezzo è dura. "Vivevamo in 16 a Edgware Road: niente feste nè rumori, pena le rogne col landlord (il padrone di casa, nda). Ma tu dimmi che senso ha 'non fare rumore' in 16, ma come fai? Basta sovrapporre i turni della cena e si finisce col trovarsi tutti in cucina. E a quel punto scatta la chiacchiera, l'happening". Scattano anche i nervi: "Vado via dopo che per ogni turno di pulizia dei piatti si arrivava alla discussione". L'appartamento era calibrato per 5 o 6 persone al massimo: è arrivato ad accoglierne 16, come una madre amorevole, nel caldo abbraccio di pazienza e tramezze. Ottanta pound per un letto, e poi le liti: chi dorme da una parte ma ha il moroso dall'altra. Chi vuole vedere un film su internet e chi vuol dormire: ogni Grande Fratello ha le sue coppie, anche senza telecamere. Una macchina ha i vetri rotti, prima di sera viene prudentemente coperta: l'essere umano dà il meglio di sè nell'emulazione. Una bella BMW Z4 (a Whitechapel?) mostra uno squarcio sulla fiancata. Così, con ostentazione, come le cicatrici per un soldato. O un bell'ASBO per un teppista.

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